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#Solounminuto, la campagna virale di Lorella contro chi occupa i parcheggi per disabili

02 nov in evidenza | Commenti disabilitati

Una pagina Facebook con le foto degli stalli occupati abusivamente. In poche ore migliaia di like. “Basta scuse, per noi quegli spazi sono vitali”

di GIORGIA PACINO

da Repubblica.it Cronaca

1 novembre 2017

“Solo un minuto e vado via”. A darle l’idea è stata l’ennesima risposta arrivata dalla proprietaria di un Suv parcheggiato sul marciapiede. Così Lorella Ronconi, 55 anni di Grosseto, “disabilissima” come lei stessa si definisce, ha deciso di farne una battaglia social. Ha iniziato a fotografare e postare sulla sua pagina Facebook automobili e altri mezzi parcheggiati senza permesso sugli stalli per disabili, davanti agli appositi scivoli o sulle strisce pedonali. Tutti accompagnati dall’hashtag #solounminuto, diventato in poco tempo virale.

“Quel giorno stavo tornando a casa da un convegno sulle barriere architettoniche, stanchissima per via della mia schiena che mi concede poche ore di autonomia”, racconta Lorella, affetta da una rara malattia ossea. “Quando ho sentito per l’ennesima volta quella frase, ho deciso che non avrei più tollerato questa inciviltà e ho scattato una foto”. Da allora si sono moltiplicate le segnalazioni e il 13 ottobre è nata la pagina Facebook “Solounminuto”, su cui chiunque può fare una segnalazione. Basta scattare una foto, indicare la città e il nome della strada immortalata e aggiungere l’hashtag della campagna. “Ci mandano foto da tutta Italia: Torino, Firenze, Roma. A Pescara abbiamo fotografato una rastrelliera per le bici in un posto per disabili, all’interno della facoltà di Architettura. Un giornale l’ha pubblicata, il rettore si è scusato e ha fatto spostare la rastrelliera”.

In pochi giorni la pagina ha raccolto 1.200 likes. Targhe rigorosamente oscurate e insulti banditi. Nessuna offesa agli automobilisti “incivili”, l’arma scelta è quella dell’ironia. “Si tende a dare la colpa ai vigili urbani, all’amministrazione pubblica che non provvede, ma per noi non si tratta di dare la colpa a qualcuno”, precisa Lorella. “È un problema di educazione personale. Se scegli di sbarrare la strada riducendo la viabilità e l’autonomia di un altro, fai violenza a una persona che si troverà a dover affrontare percorsi molto più lunghi. Non vogliamo la pietà della gente, solo la dignità di poter camminare per strada”. La campagna non è rivolta ai soli automobilisti. Anche le biciclette possono rappresentare un ostacolo, se legate a un palo in mezzo al marciapiede. L’attenzione è richiesta a tutti. “Attori-spettatori-pensatori” è il motto della pagina. “Ognuno di noi è attore quando guida, spettatore quando è a piedi e può diventare pensatore – dice Lorella – segnalando gli ostacoli che vede intorno”.

Da anni in prima linea nelle battaglie per i diritti dei disabili e per questo insignita del riconoscimento di cavaliere al merito della Repubblica, già nel 2005 Lorella aveva organizzato una campagna contro chi occupa i parcheggi per disabili. Insieme a un gruppo di ragazzi della fondazione Il Sole, aveva riempito di volantini i parabrezza

delle automobili parcheggiate. Sui fogli distribuiti per le vie di Grosseto si leggeva “Complimenti, lei ha parcheggiato in un posto riservato ai disabili”. Anche se solo per un minuto. “Sa cosa ho risposto a quella signora del Suv? Un minuto per lei, ma la vita per me”.