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Manovra, arriva il fondo per le persone che assistono malati in casa

29 nov in evidenza | Commenti disabilitati

Stanziati 60 milioni nel triennio. Arriva anche lo sconto fiscale per le librerie. Il testo in Aula mercoledì

da Repubblica.it 27 novembre 2017

MILANO - Prosegue il lavoro della commissione Bilancio del Senato sulla manovra per il 2018 e, dopo il via libera al web tax  e modifiche del governo sulle pensioni arrivato nel fine settimana, si registra il varo del Fondo per il sostegno dei ‘cargiver familiari’. Si tratta di quelle persone che assistono familiari gravemente malati, in maniera non professionale.

La commissione Bilancio del Senato ha dato via libera all’unanimità all’emendamento (a prima firma Laura Bignami, ma poi sottoscritto da tutti i gruppi e da centinaia di senatori singolarmente) che stanzia 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per “la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare”. Il sostegno sarà destinato alla persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennità di accompagnamento.

“L’approvazione unanime dell’emendamento che stanzia un primo (modesto) fondo a sostegno dei caregivers premia l’impegno lungo tutta la legislatura della senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro”, ha scritto nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia). Secondo il senatore ed ex ministro la sua approvazione definitiva sarebbe “finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile”.