Mai più si parli di vita indipendente (né di altro) in un luogo inaccessibile
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Mai più si parli di vita indipendente (né di altro) in un luogo inaccessibile

23 feb in evidenza | Commenti disabilitati

COMUNICATO

Il giorno 14 febbraio 2018 il presidente del Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte non ha potuto partecipare ad un incontro sulla Vita Indipendente, convocata presso la sede regionale dell’Assessorato alle Politiche Sociali in via Bertola 34, perché la struttura in cui veniva ospitata la riunione è risultata inaccessibile. Il fatto riveste particolare gravità in relazione ai seguenti motivi:

- ad un cittadino è stata negata la possibilità di accedere ad un edificio pubblico;
- ad una persona con disabilità non è stato possibile accedere ad un edificio pubblico;
- al presidente di una associazione di tutela delle persone con disabilità è stata negata la possibilità di concorrere ad una riunione convocata sul tema del diritto ad una Vita Indipendente che rientra tra gli interessi tutelati da tale associazione.
Risulta evidente, già dallo scarno elenco dei fatti, che l’episodio non può essere annoverato fra i tanti incidenti inevitabili della quotidianità di una persona con disabilità e come tale essere passato sotto silenzio o dimenticato.
È nostra volontà, in questa occasione, alzare la voce per rimarcare l’abisso di distrazione e svogliatezza che sta alla base di certi comportamenti.
Come sostiene la Convenzione Onu delle persone con disabilità, recepita dal Parlamento italiano con legge 3 marzo 2009 n. 18, la perdurante esclusione dalla partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità non va addebitata ad una qualche menomazione, ma alle decisioni ed ai comportamenti che inibiscono di fatto l’espressione della persona al di là delle sue particolari limitazioni.
Nella fattispecie della vicenda qui denunciata, non vogliamo cadere nella trappola per cui attraverso la ricerca puntuale del responsabile si individua, di fatto e soltanto, un capro espiatorio atto a distrarre dalle macroscopiche lacune del sistema.
Già alcuni anni addietro si verificò un episodio analogo, pressoché identico nei soggetti e nell’epilogo. Anche allora come oggi si trattava di condividere fra associazioni e assessorati la redazione partecipata di linee guida finalizzate alla adozione del modello della Vita Indipendente.

Il Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte, ritiene che la reiterazione di simili comportamenti infici e vanifichi la dichiarata volontà, espressa dall’Istituzione regionale, di attuare la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e per questo è da stigmatizzare.
Ribadisce la propria volontà di continuare in ogni sforzo per condurre avanti le istanze del movimento di lotta delle persone con disabilità, e nello stesso tempo non rinuncia a denunciare le discriminazioni di cui ancora troppo spesso sono vittime.

In particolare, esigiamo che le prossime riunioni si tengano in un luogo accessibile davvero a chiunque.

Piergiuseppe De Vecchi
Presidente del Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte onlus
in rappresentanza dell’Associazione