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La visita del Monsignor Nosiglia all’Unità Spinale Unipolare di Torino per il venerdì di Pasqua

23 apr in evidenza | Commenti disabilitati

Questo è il discorso pronunciato da Piergiuseppe De Vecchi Pellati, presidente del coordinamento Paratetraplegici del Piemonte, il 19 aprile 2019, in occasione della visita pastorale di monsignor Nosiglia presso l’Unità Spinale Unipolare di Torino. Erano presenti, oltre al vescovo di Torino, gli esponenti della direzione aziendale, operatori e degenti della struttura:
Noi siamo quelli della lesione midollare, siamo quelli che in un determinato frangente abbiamo subito un evento che ci ha sprofondati in un baratro di sconcerto, di sconforto e di sterile sofferenza. In Piemonte siamo circa 4000,
100 casi ogni anno,
25 per milione di abitanti.
La causa più comune è un trauma per incidente stradale o sul lavoro. Esistono anche gli incidenti sportivi, e le neoplasie al midollo. Accade a uomini ed a donne quasi in eguale misura. L’età media dei lesionati midollari va ultimamente aumentando. La conseguenza della lesione midollare è la paralisi degli arti inferiori (paraplegia) o degli arti inferiori e superiori (tetraplegia).
Quasi più devastanti delle disabilità motorie sono quelle fisiologiche, con imbarazzanti implicazioni intestinali, urinarie e sessuali.
È opportuno ricordare questi fatti, perché una lesione midollare è dirompente negli equilibri di un nucleo familiare, sia esso composto da un singolo, da una coppia, o da una numerosa famiglia. Ancora oggi , ricordiamo per inciso, coloro le quali sono tenute a farsi carico del maggior peso dell’assistenza sono le donne. È un quadro di generale fragilità che si compone intorno ad una persona che improvvisamente subisce una lesione midollare. L’esistenza di molte persone ne è stravolta ed essi si avviano verso un futuro ignoto pieno di ansia e di incertezza. Si crea una situazione di necessità ovvero di bisogno. Quando una comunità (sia essa un gruppo, uno Stato, o un insieme di stati) riconosce un bisogno reclamato dai suoi membri, questo diviene un diritto e come tale normato e tutelato. La consapevolezza di un bisogno comune dà origine al diritto. Il bisogno di salute, il bisogno di muoversi, il bisogno di libertà e autonomia, il bisogno di lavorare sono la base di altrettanti diritti: il diritto alla salute, il diritto alla mobilità, il diritto all’autodeterminazione, il diritto al lavoro. È secondo questa linea di pensiero che si è giunti nel tempo alla convenzione Onu dei Diritti Delle Persone Con disabilità, alla sua ratifica nel 2009 da parte dello Stato Italiano e l’istituzione, con decreto presidenziale, della giornata Nazionale della lesione midollare per il 4 aprile di ogni anno. Abbiamo chiarito che ogni diritto, duramente conquistato, va tutelato.
All’interno dell’Unità Spinale Unipolare noi siamo un’associazione (il Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte) di tutela dei diritti. I nostri strumenti sono l’accoglienza, l’accompagnamento, l’informazione e l’impegno tutto “politico” di collaborazione critica con la struttura e la sua Direzione.
Il fine è la migliore riabilitazione possibile della persona che ha cominciato il confronto umano e molto difficile con se stesso e con la disabilità.

Immagino vi sia capitato di visitare la “Piccola Casa Della Divina Provvidenza” ove è impossibile camminare tra quei vialetti senza percepire l’empatia che vi pervade. Credo che questa visita avrà un senso se sarà pervasa dalla stessa empatia con cui riconosceremo la passione che qui si vive e che in questo giorno si rappresenta. Ringrazio tutti e vi saluto.