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Presentazione
La
1a edizione della Giornata Nazionale dedicata alla Persona
con Lesione al Midollo Spinale è un impegno che la Federazione
ha assunto nell'anno 2004 in occasione dell'Assemblea delle Associazioni
aderenti. La F.A.I.P., interpretando
in maniera responsabile e consapevole la propria mis-sion
ed al fine di promuovere e rafforzare una maggiore consapevolezza dei diritti
e delle opportunità delle persone con lesione al midollo spinale, si
pone l'obiettivo di sensibilizzare ed informare l'opinione
pubblica sulla necessità di migliorare significativamente la qualità
della vita delle cittadine e dei cittadini che
in Italia vivono con esiti stabilizzati di lesione al midollo spinale,
(si stimano circa 70.000
persone), oltre a quelle che ogni anno diventano para o tetraplegici,
(si stimano circa 2.000 persone).
Si
ritiene opportuno segnalare che i dati evidenziati, rilevati sul
territorio nazionale, risultano
soltanto stimati e non accertati da indagini epidemiologiche. La
Federazione, pertanto, esorta da anni le Amministrazioni preposte a procedere
ad una seria e puntuale rilevazione epidemiologica mirata ad evidenziare
la reale consistenza numerica della popolazione con lesione al midollo spinale
ma, ad oggi, tale sollecitazione è stata largamente disattesa. La 1a
Giornata Nazionale, pertanto, si presenta come importante momento di
presa di coscienza dei bisogni delle Persone con lesione al midollo
spinale, a partire dall'evento lesivo o sospetto fino alla loro completa
e reale inclusione. Tale
percorso, si prospetta, spesso, difficile, complesso, denso di ostacoli
e di impedimenti di natura
organizzativa, burocratica e funzionale che talvolta vanificano
il pieno recupero dell'autonomia e dell'indipendenza. Si osserva
come una corretta tutela del diritto alla salute, debba, almeno nel suo
nucleo essenziale, prescindere innanzitutto dalla residenza di coloro
che ne sono i titolari. A tal proposito è doveroso denunciare
l'inaccettabile divario tra la
qualificata risposta sanitaria e sociale, erogata dai Servizi dedicati,
come le Unità Spinali Unipolari (USU) ed altri Centri-Ospedali
di riabilitazione, presenti soprattutto al Centro-Nord ed i
trattamenti inadeguati, se non l'assenza di
strutture idonee nel Sud Italia creando una situazione di fatto di grave
e intollerabile ingiustizia. L'intero sistema sanitario e
sociale italiano è tenuto a soddisfare il bisogno di salute
delle Persone con lesione al midollo spinale per garantire loro, dopo una
drammatica esperienza, il reinserimento nella società civile e il pieno
rispetto dei loro diritti.
Nel
percorso di recupero della piena identità di cittadine e cittadini, il
sistema territoriale dei Servizi assume un ruolo fondamentale ed in
particolare, lo assume il Medico di Medicina Generale, meglio
conosciuto come Medico di Famiglia. Il suo ruolo diventa strategico e
fondamentale, considerato il rapporto di
fiducia che si instaura con la Persona con lesione al midollo spinale,
al punto da caratterizzarne il percorso globale di recupero
dell'identità sociale e delle capacità
residue della Persona.
E'
evidente, pertanto, la necessità di un immediato coinvolgimento del Medico
di Famiglia, sin dal momento in cui la Persona è ricoverata nella
struttura dedicata,
garantendo la sua partecipazione, unitamente ai Servizi Territoriali,
alla redazione dei protocolli di presa in carico per la definizione del
"Progetto personalizzato".
In
virtù della centralità del ruolo del Medico di Famiglia unanimemente
riconosciuto sul territorio, la
FIMMG aderisce e sostiene il Comitato Promotore della
1a Giornata Nazionale della Persona con lesione al midollo
spinale. L'occasione è gradita per presentare un opuscolo,
rivolto al Medico di Famiglia, che si
propone quale ulteriore e prezioso strumento di conoscenza al fine di
fornire indicazioni utili ad orientare la Persona con lesione al midollo
spinale nel momento in cui
rientra nel proprio ambito territoriale condividendone il progetto
individuale.
Un
messaggio, dunque, volto a condividere un percorso, a sollecitare attenzioni
e a promuovere consapevolmente un processo che ha come obiettivo il recupero
alla società di Donne e di Uomini, che credono fermamente nell'essere
ancora artefici e attori principali della propria vita
il
Presidente della FAIP
Cav. Raffaele Goretti
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