| Riceviamo e pubblichiamo | ||
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Gruppo Lavoro Trasversale “UNA CITTA’ PER TUTTI” Riferimenti per contatti: Fulvia Manfrino – Ass.
A.P.I.STOM. Torino (Associazione Provinciale Incontinenti e
Stomizzati di Torino)
e Tutela diritti dei Disabili Motori Torino, 24.5.2010 IPOTESI DI CORRETTA ESPOSIZIONE CONTENITORI AMIAT E NORMAZIONE, PER AGEVOLARE LA MOBILITA' DEI DISABILI SENSORIALI E MOTORI A TORINO In data odierna abbiamo presentato al dott. Rossi (AMIAT) le linee guida per l’esposizione dei cassonetti “sulla sede viaria” per non creare difficoltà alla mobilità dei disabili sensoriali e motori e dei molti anziani con pluripatologie. Il Gruppo Trasversale ha già presentato due schede generate da situazioni vissute o viste a Torino. 16.4.10
- Nuove barriere a Torino:
Contenitori AMIAT sui percorsi pedonali Non vogliamo insegnare nulla a nessuno, ma soltanto portare a conoscenza dei Responsabili della raccolta PaP, alcune nuove difficoltà alla ns. mobilità in autonomia, sicuramente non volute, con qualche riferimento normativo 1- LE REGOLE AUREE PER LA MOBILITA' SUI MARCIPIEDI
2 – ALCUNI ESEMPI FOTOGRAFICI
1 – Via Montenovegno – Una soluzione condivisibile A destra la “Guida naturale”, indispensabile ausilio per l’orientamento degli ipovedenti e ciechi. La distanza “minima” tra i contenitori ed il punto più avanzato del filo edifici, riteniamo che non debba essere inferiore a 150 cm. La norma impone uno spazio minimo di 100 cm per max 10 m, ma l’incertezza del posizionamento contenitori (magari spostati da qualche automobilista che deve scendere dall’auto!) non consiglia di scendere oltre 150 cm
2 – Via Ciotta – In uno spazio così stretto non “debbono” essere esposti contenitori. In casi analoghi debbono essere studiate altre soluzioni come l’esposizione di fronte al passo carraio, ma sulla sede stradale. Da notare che si tratta di case mono o bi-familiari.
Oculata scelta del deposito contenitori che lascia completamente libero al transito pedonale un piccolo marciapiede.
4 – Via Romita 16 Pessima esposizione perché, oltre alla perdita della “Guida Naturale” obbliga i pedoni a transitare sullo scivolo con pendenze trasversali eccessive che causano fatica e pericolo a tutti. In pratica si sono create nuove B.A. Per le sedie a rotelle che debbono attraversare non c’è spazio di manovra sufficiente per la rotazione in “piano” che dovrebbe essere di 140 cm.
5 – Corso Spezia Interruzione della “Guida naturale degli edifici” e spazio troppo esiguo per il cammino. Grave trascuratezza nell’esposizione dei contenitori. 3 – CONCLUSIONE Le note devono essere integrate dalla due schede già eseguite e citate all’inizio del testo con ampi riferimenti alla normativa e con abbondante documentazione fotografica. Ringraziamo sentitamente il dott. Rossi e tutti gli altri Tecnici incontrati, a partire dal signor Offen, per l’opportunità di spiegare meglio le difficoltà incontrate. La presenza del Comune di Torino sarà garanzia di una verifica puntuale dell’Ordinanza. Le soluzioni non saranno sempre facili ed indolori, ma “assieme” possiamo fare molto per ottenere “Una Città per Tutti”. A partire dai suggerimenti che si possono dare agli amministratori dei condomini, ai proprietari delle piccole abitazioni, e dalle azioni che possiamo ottenere dal Comune di Torino e dalla Polizia Municipale. In
grande sintesi si è deciso:
Presenti all’incontro: Fulvia
Manfrino – Ass. A.P.I.STOM. Torino (Associazione Provinciale
Incontinenti e Stomizzati di Torino) e Tutela diritti dei Disabili Motori
(333.2999185 – 338.6810293) fulvia.manfrino@libero.it
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