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Torino, 5 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinamento Paratetraplegici del Piemonte – onlus - apprende con grande tristezza l’esito fatale dell’errore sanitario occorso il 5 ottobre  2011 a Roberto Migliore, persona con lesione al midollo spinale. 

Come è noto Roberto è rimasto vittima di un grave errore infermieristico che, con la somministrazione in vena di cloruro di potassio, l’ha portato prima al coma ed un mese dopo al decesso. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. La nostra Associazione sta valutando la possibilità di costituirsi parte civile per danno morale essendo per suo Statuto organizzazione di tutela delle persone con lesione midollare che individuano nell’Unità Spinale Unipolare il servizio di riferimento a cui è legata la qualità della vita di ciascun para-tetraplegico. 

Tutti noi siamo transitati per quel presidio ospedaliero e con molta probabilità ci toccherà prima o poi tornarvi, per quella fragilità fisica propria della condizione di lesionato midollare. Il Coordinamento Para-tetraplegici lotta con impegno, da sempre, perché si offra alla persona con lesione midollare la possibilità di far riferimento, con continuità, nel corso della propria vita, ad un centro esperto con le caratteristiche di Unità Spinale Unipolare. Roberto Migliore, paraplegico da vent’anni era appunto seguito dall’Unità Spinale ed in essa ricoverato. 

Riteniamo importante che al più presto si arrivi alla definizione delle responsabilità perché resta l’unica via per evitare che errori simili si ripetano. Farsi carico in senso responsabile di tutta la catena di azioni che ruotano attorno alla cura ed alla riabilitazione della persona con lesione midollare è un dovere di tutti e quando diciamo tutti includiamo anche noi stessi, quale soggetto organico al funzionamento della struttura. I percorsi, i protocolli vanno costantemente monitorati, aggiornati e migliorati, vanno valutati i carichi infermieristici – ma non solo: è indispensabile che un sentimento di partecipazione individuale e collettiva alla missione dell’Unità Spinale, percorra tutti i livelli del personale occupato. Questo è un impegno che massimamente sta nell’azione della dirigenza ospedaliera.

E’ vivo il cordoglio per la morte di Roberto che noi rivolgiamo alla famiglia: ai genitori e alla sorella. Ci auguriamo un rapido svolgimento dell’iter giudiziario per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità.

Piergiuseppe De Vecchi 
Presidente del Coordinamento Paratetraplegici
a nome del Consiglio Direttivo dell’Associazione

 

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