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Torino 14 settembre
2009
Pro- memoria per l'assessora
Eleonora Artesio
Premessa
Il Coordinamento
Para-Tetraplegici del Piemonte aveva espresso soddisfazione per
l'attivazione dell'Unità Spinale di Torino (avvenuta il 19 luglio
2007), da anni fortemente voluta dalle persone con lesione midollare
presenti in Piemonte.
Con questo documento
intende ora ribadire che l'attivazione dell'USU di Torino deve essere
coerente con:
1. la Convenzione ONU
sui diritti delle persone con disabilità (NY 13 dicembre 2006) ed in
particolare con l'art. 25 "salute" che afferma il diritto
delle persone con disabilità a fruire del più alto standard
conseguibile di salute e con l'art. 26 "adattamento e
riabilitazione" nel quale la riabilitazione viene intesa non solo
come insieme di interventi sanitari ma come abilitazione ed inclusione
sociale
2. le Linee guida
sulla riabilitazione (Provvedimento della Conferenza Stato regioni del 7
maggio 1998), che descrive le Unità Spinali Unipolari, intese come
intervento riabilitativo di terzo livello e che prevede pure le Unità
per le Gravi Cerebrolesioni acquisite, intese anch'esse come intervento
riabilitativo di terzo livello
3. le Linee guida per
l'attivazione delle USU (Provvedimento della Conferenza Stato regioni
del 23 aprile 2004) che descrive compiutamente le motivazioni
epidemiologiche , le funzioni ed il modello organizzativo delle USU.
La nostre aspettative
1. E' necessario
garantire la piena attuazione del progetto garantendo - da parte dell'ASO
CTO M. Adelaide - la realizzazione delle seguenti azioni:
- Definizione di un
programma di utilizzazione razionale degli spazi disponibili nell'USU,
in attuazione di quanto disposto dal PSSR 2007-2010 e della DGR n.
1-8611 del 16 aprile 2008 - Piani di riqualificazione dell'assistenza e
di riequilibrio economico finanziario delle AASSRR 2008-2010 Presa
d'atto e approvazion4 degli obiettivi generali e specifici
dell'assistenza distrettuale, collettiva, ospedaliera e specialistica
per il triennio 2008-2010 e degli obiettivi di riequilibrio economico -
finanziario per l'anno 2008 - che preveda esplicitamente la destinazione
d'uso di tutti gli spazi della nuova struttura (compresi quelli del 4°
piano, ad oggi inutilizzati), esclusivamente per la cura e
riabilitazione delle persone con lesione midollari, acute e
stabilizzate, di origine traumatica e non traumatica.
- In particolare:
a. pieno utilizzo
degli spazi da dedicare alle attività di degenza in fase acuta e
subacuta e di DH post dimissioni al 2° ed al 3° piano, ad oggi ancora
non pienamente utilizzati (previsti in ciascun piano: 23 pl di degenza
più 4 di DH di reparto)
b. attivazione al 4°
piano dei previsti letti (4) monitorizzati per lesionati midollari
critici;
c. attivazione di 4 pl
di neurourologia dedicato a persone con lesione midollare - al 4°
piano, prevedendo inoltre che gli interventi chirurgici connessi con
l'attività di neurourologia dedicata alle lesioni midollari siano
effettuabili al CTO;
d. utilizzazione
efficace ed appropriata degli 8 pl di DH (4 piano) destinati a persone
con lesione midollare stabilizzata - residenti nel bacino di riferimento
dell'USU di Torino : il DH del 4° piano deve assicurare la presa in
carico multidisciplinare delle persone con lesione midollare
stabilizzate, che debbono fruire sia di prestazioni programmate - follow
up - che di presa in carico per problemi complessi - complicanze della
lesione midollare oppure da questa ulteriormente aggravati (ad esempio,
lesioni cutanee) - con caratteristiche di urgenza per nuova insorgenza o
riacutizzazione);
e. pieno utilizzo
degli spazi destinati ai servizi di assistenza sociale e di psicologia
previsti al piano terra;
f. definizione, in
accordo con gli organismi comunali e circoscrizionali, dei tempi e modi
di realizzazione dell'area verde prevista in zona retrostante l'USU, (la
cui premessa fondamentale è il trasferimento provvisorio del parcheggio
bi-piano attualmente in funzione): su tale questione è pienamente
competente l'Amministrazione Comunale di Torino, direttamente ed
attraverso l'Azienda per la mobilità;
g. definizione delle
modalità di utilizzo, non esclusivo, della sala destinata alle
'associazioni di volontariato' posta al piano terra , risorsa
indispensabile per l'attivazione delle iniziative di informazione, di
empowerment e di sostegno tra pari di cui è competente l'associazione,
in piena integrazione con gli operatori dell'USU, come previsto dalla
Lettera di Intenti deliberata e sottoscritta dalla Direzione aziendale
il 14.09.2005. .
- completamento della
dotazione organica prevista coerente con le indicazioni formulate nel
PSSR 2007-2010: tale obbiettivo è fondamentale, stante la necessità di
assicurare l'attivazione di tutti i posti previsti nei piani di degenza
(23 posti di degenza + 4 posti di DH al 2 e 3 piano; attivazione di 4
posti letto monitorati; attivazione dei posti letto e dei servizi da
collocare al 4 pian, come già indicato) e nei servizi ambulatoriali e
di supporto (servizio sociale e di psicologia clinica)
-
predisposizione/attivazione di percorsi formativi di base e permanenti
del personale addetto, a condizione di una effettiva disponibilità di
risorse per l'attuazione dei percorsi formativi.
- verifica
dell'efficienza del modello organizzativo dell'USU e dell'impiego delle
risorse ora disponibili, con riferimento, a titolo di esempio, ai
seguenti aspetti:
a. qualità percepita:
tempi d'attesa, relazioni con il personale, tempestività nelle
risposte, qualità dei servizi alberghieri, pulizia degli ambienti,
ecc.
b. qualità
organizzativa: gestione delle liste d'attesa, gestione delle richieste
di informazione, modalità di presa in carico; collocazione dei servizi,
modalità di impiego delle attrezzature e degli arredi, impiego del
personale in servizio, coinvolgimento attivo di risorse esterne;
c. modalità di
integrazione operativa tra le diverse professioni interne - attivazione
dell' équipe multiprofessionale prevista dalla Linee guida per le USU -
e tra le diverse realtà - degenza, dh, ambulatori, servizi sociali,
servizio di psicologia- attivate nell'USU; integrazione che dovrà
essere promossa e realizzata anche nel contesto dell'azienda nel suo
complesso allo scopo di ottimizzare tempi di attesa e modalità di
realizzazione degli interventi che richiedono l'attivazione di risorse
afferenti a differenti strutture complesse - ad esempio: attività di
chirurgia plastica, ortopedia, diagnostica per immagini, medicina
internistica, neurologia e neurochirurgia, andrologia, ginecologia,
ecc.;
- promozione ed avvio
di modalità di presa in carico integrata tra USU e territorio di
provenienza delle persone ricoverate, finalizzata alla loro piena
inclusione sociale - coinvolgimento dei distretti e degli operatori
territoriali, con particolare riferimento ai medici di medicina generale
nella definizione - in ambito di Unità di Valutazione multidisciplinare
distrettuale - del progetto di vita personalizzato, comprensivo, ad
esempio, di forme di assistenza personale - progetti di vita
indipendente -, di interventi per la mobilità- ad esempio: attivazione
di servizi di trasporto fruibili da persone con disabilità-, di
interventi per l'accessibilità ambientale, di inclusione formativa e
lavorativa, di socializzazione);
- sperimentazione ed
avvio di modalità di follow up delle persone con lesione midollare
dimesse dall'USU o comunque presenti nel bacino di riferimento dell'USU,
destinato alla prevenzione delle complicanze tardive della lesione
midollare;
- assicurazione di
ogni forma di intervento atto a migliorare la qualità della vita delle
persone ricoverate, con riferimento in particolare alla necessità di
assicurare forme di coinvolgimento delle persone degenti e dei loro
familiari, in piena collaborazione operativa con l'associazione CP,
nella valutazione della qualità percepita delle prestazioni sanitarie e
sociali attivate e da attivare;
2. Siamo convinti che
l'attivazione dell' USU può avvenire efficacemente solo se vengono
coinvolte nella sua piena realizzazione tutte le risorse professionali e
le forme associate di partecipazione che si occupano di lesione
midollare nei suoi diversi aspetti (prevenzione, cura e riabilitazione).
In tale ottica, si manifesta come insostituibile l'apporto di esperienza
che possono assicurare le associazioni di garanzia dei diritti delle
persone con lesione midollare e l'apporto professionale dei
lavoratori/lavoratrici che nel corso degli anni sono stati coinvolti
nella realizzazione e gestione delle attività di cura rivolte ai
lesionati midollari nei diversi presidi dell'ASO CTO Maria Adelaide.
Utile strumento di partecipazione può essere rappresentato da un
organismo paritetico di consultazione che si chiede venga attivato da
parte dell'ASO.
3. La Regione Piemonte
è l'organismo di governo competente nella programmazione e
finanziamento delle attività sanitarie e sociali attivate e da attivare
a livello regionale a favore delle persone con lesione midollare.
Riteniamo si debba
avviare un'attività di co-progettazione partecipata permanente - tavolo
regionale - sul tema della lesione midollare nel contesto delle
iniziative regionali di pianificazione e programmazione delle modalità
di presa in carico globale delle persone con disabilità.
In particolare,
occorre perseguire i seguenti obbiettivi a livello regionale:
- attivazione di
modalità per la conoscenza dei bisogni e della domanda di salute
espressa da persone con lesione midollare;
- attivazione di
interventi di prevenzione primaria delle lesioni midollari;
-attivazione di
attività di ricerca epidemiologica e sperimentazione controllata;
- definizione del
bacino di riferimento e delle modalità per l'integrazione delle risorse
dedicate alla cura/riabilitazione delle persone con lesione midollare
presso l' USU di Torino e presso le costituende Unità Spinali, che
dovranno essere UNIPOLARI, del Piemonte Orientale (ASO di Novara ed ASO
di Alessandria) previste dal PSSR : progettazione ed avvio della Rete
regionale delle USU;
- valutazione
dell'opportunità di attivare un Accordo di programma tra la Regione
Piemonte e la Regione Valle d'Aosta per l'utilizzo della rete regionale
delle USU da parte delle persone con lesione midollare residente nella
Valle d'AO;
- definizione di
protocolli diagnostico-terapeutici per l'integrazione operativa della
Rete regionale delle USU con gli interventi di 2° livello specialistico
(RRF, medicina internistica, neurourologia, ortopedia, ecc.) ospedaliero
e territoriale presenti a livello regionale, competenti per la presa in
carico di persone con lesione midollare non necessitanti di ricovero in
USU;
- individuazione della
dotazione organica delle USU regionali ed attribuzione delle necessarie
risorse finalizzate alla gestione ottimale delle loro attività ed alla
sviluppo delle competenze professionali presenti;
- attivazione di
iniziative di formazione di base e permanente sul tema della lesione
midollare rivolte al personale (ospedaliero e dei distretti), che
prevedano il coinvolgimento delle associazioni delle persone con lesione
midollare allo scopo di assicurare un approccio basato sulla tutela dei
diritti umani;
- attivazione degli
interventi di verifica ed ispettivi di sua competenza.
Ringraziamo
l'assessore regionale per l'attenzione che ha posto e che porrà alle
problematiche qui esposte: il perseguimento degli obiettivi assegnati
alle AASSRR nel contesto del PSSR 2007-2010 e degli atti finalizzati
alla sua realizzazione, per ciò che riguarda l'attivazione della rete
regionale degli interventi per le persone con lesione midollare, è
condizione necessaria affinchè ad esse sia concretamente garantita la
tutela del diritto alla salute.
IL PRESIDENTE
(Piergiorgio Maggiorotti) a nome del Consiglio Direttivo del
Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte
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