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Verbale dell’incontro con il Direttore sanitario
aziendale, dott.Maurizio Dall’Acqua.
Sede:
Direzione sanitaria ASO CTO
M.Adelaide via Zuretti 29 Torino
Data:
31 maggio 2011 – ore 11,00
Si è
svolto ieri l’incontro già richiesto dal Coordinamento Paratetraplegici
al direttore sanitario aziendale, dottor Dall'Acqua, con lettera in data
23 aprile 2011. Erano
presenti, in rappresentanza dell’associazione, il Presidente
Piergiuseppe De Vecchi ed il consigliere – tesoriere Piergiorgio
Maggiorotti.
Premessa
del dr. Dall’Acqua:
Il
direttore sanitario comunica che l'ospedale Maria Adelaide non verrà
chiuso e che qualsiasi ipotesi di spostamento di reparti è per il momento
sospesa. Motiva tale decisione aziendale rammentando la situazione
contingente che ha portato i dirigenti a non avere più un riferimento
politico (manca l'assessore): qualsiasi decisione su un consistente
spostamento di servizi, quale quello ipotizzato (trasferimento al CTO dei
reparti di chirurgia ortopedica necessitanti di supporto di rianimazione e
di risposte ad eventuali emergenze, non presenti attualmente al M.
Adelaide, e trasformazione di questo presidio in luogo di ricovero a
minore intensità assistenziale) dovrebbe comunque essere avvallato dal
decisore politico. Si è convenuto che questa
situazione offre la possibilità di aprire un confronto tra
l’associazione, le rappresentanze degli operatori e la direzione
aziendale sul riordino del Maria Adelaide, che viene ritenuto comunque
necessario dall'amministrazione
Richiesta
di informazioni espresse dal dr. Dall’Acqua:
Il
direttore sanitario, premesso che a quanto a lui risulta, essendosi
informato a tale proposito, non sussistono liste d’attesa per ricovero
di casi acuti di lesione al midollo spinale,
ha richiesto informazioni e la nostra opinione
sulle seguenti questioni:
1.
l'offerta
di posti letto per i bisogni legati alla lesione midollare (acuti e
stabilizzati) rappresentata dall'Unità Spinale Unipolare è sufficiente,
con riferimento particolare alla tematica delle liste d’attesa?
2.
presso l'Unità
Spinale Unipolare di via Zuretti ci sono letti inutilizzati e spazi vuoti?
3.
l'associazione
sarebbe favorevole allo spostamento presso il CTO e/o USU della
neuro-urologia attualmente presente ed operante al Maria Adelaide?
Le
nostre risposte: 1.
abbiamo citato i dati rispetto all'incidenza della lesione
midollare traumatica in Piemonte (circa 100 casi/anno), le notizie in
nostro possesso sulle liste d'attesa dell'USU ( in riferimento a richieste espresse da persone con lm stabilizzata:
circa 20 attese per interventi di chirurgia plastica e circa 100
per interventi in ambito neurourologico), il sistema del 118 (che
trasferisce in USU non tutti i
casi di lesione midollare traumatica, ma solo quelli non necessitanti di
immediato intervento a sostegno dei parametri vitali che invece vengono
trasferiti nel più vicino presidio con DEA di 1 o 2 livello), della
domanda particolare della lesione midollare non traumatica; delle esigenze
derivanti dai ‘rientri’ in USU di persone stabilizzate. Stanti i dati
riportati, a noi risulta che
a livello regionale è necessaria l’attivazione di almeno 85-90 posti
letto in strutture specializzate (USU di Torino; US di AL e di NO); l’USU
di Torino, in particolare, deve garantire non solo letti per casi
‘acuti’ ma anche per persone ‘stabilizzate’, e quindi almeno 65-70
posti letto (comprensivi dei pl collocati al 4 piano) di cui almeno 12 in regime di day
hospital (sia ‘di reparto’ che ‘di presidio’ per stabilizzati).
2.
l’organizzazione dell'unità spinale unipolare secondo il nostro
progetto esclude la presenza di spazi vuoti, che sono invece da addebitare
alla mancata attuazione del progetto di ‘unipolarità’ iniziale
successivo al trasferimento dal CRF (in particolare, al mancato
trasferimenti all’USU della neurourologia del M. Adelaide), ed al
mancato potenziamento degli interventi finalizzati al ‘ritorno a casa’
(derivante anche dai gravi limiti in cui versano gli interventi di
assistenza sociale, sostanzialmente per carenza di personale
professionale).
3. abbiamo ribadito che per la realizzazione dell'unipolarità
è comunque necessario che la
SC di neurourologia venga trasferita al CTO e che gli interventi rivolti a
lesionati midollari siano collocati nell’USU,
prevedendo non solo l’esecuzione di prese in carico
ambulatoriali, come già avviene, ma anche che i ricoveri seguenti
interventi operatori (da realizzarsi al CTO) debbano trovare collocazione
nel presidio, utilizzando a tale scopo gli spazi del 4 piano.
Per ciò
che concerne in particolare le attività di degenza al 4 piano, abbiamo
prospettato l’ipotesi che i posti letto ivi prevedibili non debbano
essere ‘di singola specialità’, ma di tipo genericamente ‘chirurgico’,
gestiti da un dirigente infermieristico, coadiuvato da personale adeguato:
ciò per consentirne l’utilizzo anche da parte di altre specialità ‘chirurgiche’,
quali, in primis, la chirurgia plastica.
Abbiamo
ribadito la necessità di :
-
preservare/implementare
l’attività in regime di Day Hospital, collocata sia al 4 piano del
presidio (8 pl) sia in ciascuno dei 2 piani di degenza (2 pl per ogni
piano)
-
potenziare
l’attività di terapia occupazionale ed in particolare, avviare
l’utilizzo dell’’alloggio pre -dimissioni’,
che ad oggi occupa spazi inutilizzati (non escludendo un suo
trasferimento al 5 piano)
Rispetto
alla questione relativa la presenza di posti letto utilizzati da persone
con postumi di grave trauma cranico, collocati impropriamente al 4 piano
dell’USU:
-
abbiamo ribadito che l’associazione non vuole essere coinvolta in una
battaglia tra esigenze parimenti degne d’attenzione;
-
abbiamo ribadito la considerazione già espressa nel passato rispetto
all’esigenza che per tale particolare tipo di patologia si prevedano
spazi adeguati (costituendo l’unità per le gravi cerebro lesioni, già
prevista dalle linee guida sulla riabilitazione - 7 maggio 1998): a nostro
parere, ciò non può avvenire nel presidio destinato all’USU; ci si
chiede se sia possibile reperirli nella ‘torre’ del CTO (14° piano in
fase di ‘umanizzazione’).
La
riunione si è conclusa con
- la
richiesta da parte del direttore sanitario aziendale di un documento da
noi redatto in cui fossero sintetizzate le nostre proposte in merito allo
sviluppo ed all'organizzazione dell'Unità Spinale Unipolare, nonché in
merito ad esigenze ‘minori’
, accennate a margine (rete Wi-Fi, appartamento pre dimissioni, raccordo
con area verde in costruzione, eccetera)
Ci si
è accordati per una prossima riunione, da tenersi
fra un mese circa. |