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COORDINAMENTO
   PARA-TETRAPLEGICI
   DEL PIEMONTE
ONLUS

Aderente alla F.A.I.P. (Federazione Associazione Italiane Paraplegici)
Aderente alla F.I.S.H.P (Federazione Italiana Superamento Handicap - Piemonte)
via Padova 27 a   10152  Torino

tel  011 3819503

CF   97511220010

Torino,  20 aprile 2010
Al Direttore Generale  ASO CTO  M.Adelaide
Dr. Alberto ANDRION

Al Direttore Sanitario d’azienda
Dr. Roberto GERBI
Via Zuretti 29
10126  Torino

Pc
All’Assessore alla Tutela della Salute e Sanità
c.so Regina Margherita 153 bis
10122 Torino

 In occasione dell’incontro tenuto il 19 novembre 2009 presso la sede dell’Assessorato regionale alla Tutela della Salute e Sanità’, alla presenza dell’Assessore Eleonora Artesio,  eravamo stati informati del piano di sviluppo, da concludere entro il 31 dicembre 2010, dell’Unità Spinale Unipolare (USU) dell’ASO CTO M.Adelaide.

Tale piano di sviluppo prevedeva, tra le altre iniziative, l’attivazione al 4° piano del presidio di via Zuretti 24 (nuova USU) di 6 posti letto destinati alla degenza di persone con lesione midollare cronica portatrici di problematiche di natura neurourologica comportanti interventi invasivi.

Tale indicazione ci aveva soddisfatto, in quanto veniva incontro, seppur parzialmente, alle richieste che la scrivente associazione aveva a più riprese espresso allo scopo di venire incontro alla domanda di salute propria a persone con lesione midollare cronica (‘stabilizzati’), spesso soggette a complicanze tardive, tra cui com’è noto, quelle di natura neurourologia rappresentano un parte consistente, causa di mortalità precoce.

Tutto ciò è noto alla SSLL, così come è noto il fatto che l’Associazione scrivente aveva a più riprese espresso la sua insoddisfazione della scelta di destinare in un presidio  qual è l’USU, diretto specificamente alla cura e riabilitazione, anche in fase cronica, di persone con lesione midollare, venissero immesse impropriamente persone con postumi di trauma cranioencefalico, destinatarie di interventi di ben altra natura e complessità.

Tale posizione dell’Associazione era motivata dalla constatazione che permanevano insoddisfacenti le risposte che avrebbero dovuto essere garantite alle persone con lesione midollare cronica.

(Rammento che l’incidenza delle lesioni al midollo spinale di natura traumatica e non, nella nostra Regione si stima essere di 100 nuovi casi x milione di abitanti, e che la prevalenza si stima essere di circa 4000-4500 persone con lesione midollare cronica).

Ho recentemente appreso, a seguito di colloqui con operatori dell’USU, che i citati 6 posti letto di neurourologia, al momento, non sarebbero stati avviati, in carenza di personale infermieristico.

Il problema della rilevanza della domanda di ricovero per complicanze di natura neurourologica , sarebbe stato affrontato mettendo a  disposizione del servizio di neurourologia dell’USU  4 posti letto, rispettivamente a 2° ed al 3° piano del presidio, letti in realtà inizialmente destinati ( a quanto ci risulta) per il ricovero di pazienti in fase acuta-subacuta, o di interventi in fase cronica di natura diversa  (degenze per complicanze di competenza fisiatrica, ortopedica, vascolare, neurologica, chirurgo-plastica).

A fronte di ciò risulta allo scrivente che è invece garantita pienamente l’assistenza infermierisitica ai pazienti con postumi di trauma encefalico, di cui ovviamente mi rallegro, pur restando invece assolutamente insoddisfatto delle mancate risposte alle persone   tutelate dalla nostra Associazione

Rammento che a suo tempo era stato dichiarato dalla Direzione aziendale che il personale infermieristico al 4 piano del presidio si sarebbe fatto carico dei degenti ricoverati sia nel reparto dedicato ai traumi cranioencefalici che di quello ricoverato nei letti (inizialmente 4) di neurourologia e in Day Hospital

Ciò non è avvenuto, nel senso che a fronte dell’assegnazione di personale infermieristico unicamente destinato al reparto del d. Beatrici (traumi cranici)  nessuna figura professionale infermieristica risulta disponibile per la degenza neurourologica, che per l’appunto non è stata avviata.

Risulta allo scrivente che al momento attuale ammontano a 75 (settantacinque) le persone con lesione midollare cronica, residenti in Piemonte, necessitanti di ricovero per complicanze tardive di natura neurourologica.

Con la presente il sottoscritto chiede alle SSLL di voler chiarire:

-          se i 6 letti di neurourologia del 4 piano verranno effettivamente avviati entro il 31 dicembre 2010, come inizialmente previsto,

-          se intendano intervenire nei confronti della Direzione dell’USU per far si che tale intervento venga realizzato 

-          quali iniziative intendano assumere per far sì che la lista d’attesa per degenze di neurourologia venga progressivamente eliminata

L’Associazione scrivente si riserva di assumere, in carenza di risposte soddisfacenti, ogni iniziativa utile per tutelare i diritti delle persone con lesione midollare.

Distinti saluti
Piergiorgio Maggiorott
(presidente)

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