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Deliberazione della Giunta Regionale 29 marzo 2010, n. 26-13680
Approvazione delle linee guida sul funzionamento delle Unità
multidisciplinari di valutazione della disabilità (UMVD).
A relazione degli Assessori Migliasso, Artesio:
Con la D.G.R. n. 147-23154 del 22 febbraio 1993 veniva previsto
che, ai fini dell’inserimento residenziale e semiresidenziale delle
persone disabili, l’U.S.S.L. istituisse una Commissione tecnica,
composta da figure sanitarie e socio assistenziali, per la valutazione
degli interventi da attuare, caso per caso, nei confronti delle
persone stesse. Negli anni successivi tali Commissioni istituite sul
territorio e diversamente denominate (Unità di Valutazione Handicap,
Unità di Valutazione Minori, Unità di Valutazione della Disabilità)
hanno ampliato le proprie finalità, estendendo le competenze
valutative anche in relazione a risposte socio-sanitarie territoriali
e domiciliari.
Con la D.G.R. n. 51-11389 del 23 dicembre 2003 “D.P.C.M. 29
novembre 2001, Allegato 1, Punto 1.C Applicazione Livelli Essenziali
di Assistenza all’area dell’integrazione socio-sanitaria” è
stata riconosciuta all’Unità di Valutazione dell’Handicap la
competenza e la responsabilità della valutazione multisciplinare,
della formulazione dei progetti d’intervento nonché dell’identificazione
della tipologia di risposta, prevedendo che a tal fine si avvalesse
degli specifici apporti professionali dell’A.S.L. e/o dell’Ente
gestore socioassistenziale, quali componenti specialistiche nell’ambito
delle fasi progettuali.
La medesima deliberazione ha previsto, inoltre, che il ruolo e la
connessa responsabilità dell’U.V.H. riguardino l’individuazione
della tipologia strutturale e gestionale e del livello di intensità
delle prestazioni, nonché la verifica nei tempi predefiniti dell’andamento
del progetto e del livello identificato.
Il Piano socio-sanitario regionale 2007-2010, approvato con
deliberazione del Consiglio Regionale n. 137-40212 del 24 ottobre
2007, prevede l’attivazione in tutti i distretti socio-sanitari di
équipes multidisciplinari-multiprofessionali integrate per la presa
in carico delle persone con disabilità, con specifiche competenze.
Considerato che sul territorio piemontese le Unità
multidisciplinari di valutazione della disabilità non sempre operano
con finalità omogenee, è stato istituito un gruppo di lavoro
interassessorile finalizzato ad individuare, previo monitoraggio a
livello regionale, procedure e strumenti valutativi uniformi per
garantire parità di accesso e trattamento a tutti i cittadini che
necessitano di interventi socio sanitari afferenti al livello
assistenziale delle disabilità.
In particolare, il gruppo di lavoro aveva l’obiettivo di
proporre, dal punto di vista tecnico, linee guida al fine di rendere
omogenei sul territorio le procedure di accesso, gli strumenti di
valutazione e di diagnosi, le competenze delle Unità valutative della
disabilità rispetto alla definizione del progetto individuale ed i
criteri di gestione delle liste di attesa, con l’individuazione di
eventuali criteri di priorità.
Il suddetto Gruppo di lavoro, a seguito del monitoraggio sulle
modalità organizzative e di funzionamento delle attuali Unità di
valutazione dell’handicap, ha definito le linee guida sul
funzionamento delle Unità Multidisciplinari di Valutazione della
Disabilità (UMVD), individuando le relative finalità, i destinatari
degli interventi, i criteri per la composizione, il percorso operativo
per la predisposizione del progetto individuale e l’attivazione
degli interventi, così come specificato nell’allegato A, parte
integrante del presente provvedimento.
E’ stata inoltre predisposta la modulistica unificata di cui all’Allegato
A, parte integrante del presente provvedimento, comprendente la
richiesta di valutazione all’UMVD e la scheda contenente la diagnosi
clinica, il profilo di funzionamento, con codifica ICF, ed il progetto
individuale.
Nello spirito di programmazione partecipata e condivisa sul
territorio, la proposta tecnica elaborata in seno al gruppo di lavoro
è stata sottoposta alla valutazione delle AA.SS.LL. e degli Enti
gestori delle funzioni socioassistenziali, le cui osservazioni
pertinenti e migliorative sono state recepite.
Premesso che il sistema socio sanitario deve garantire l’unicità
e la continuità del percorso di presa in carico della persona sia
nella fase valutativa che nella fase assistenziale, indipendentemente
dal passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e anziana e
dalle competenze specifiche dei singoli servizi correlati alle diverse
fasce di età, le procedure valutative sono definite e articolate come
di seguito specificate.
Le Unità Multidisciplinari di Valutazione della Disabilità, come
descritte nell’Allegato A parte integrante del presente
provvedimento, garantiscono il percorso di presa in carico delle
persone con disabilità di età 0-64 anni che necessitano di
interventi sanitari e socio-sanitari. Nel caso di valutazioni
riguardanti soggetti in età evolutiva, l’UMVD con specifica
composizione, prende la denominazione di UMVD Minori.
Per quanto concerne il percorso relativo al diritto all’educazione,
istruzione e formazione professionale degli alunni con disabilità e
con esigenze educative speciali, si fa riferimento alla D.G.R. n.
34-13176 del 1 febbraio 2010, che ha definito un percorso integrato
tra ASL, Enti gestori delle funzioni socio assistenziali, istituzioni
scolastiche ed Enti di formazione professionale.
La citata deliberazione istituisce l’UMVD Minori nell’ambito
del Distretto e prevede che la medesima, con l’integrazione del
Medico legale, svolga le funzioni di organo per gli “accertamenti
collegiali” per l’individuazione dell’alunno con disabilità ai
sensi dell’art. 2 del D.P.C.M. n. 185 del 23.2.2006.
Per il sistema
valutativo riguardante gli anziani si rimanda invece alla D.G.R. n.
42-8390 del 10.3.2008
Nelle more della definizione, a livello
regionale, di scale per la valutazione della disabilità e per la
definizione dell’intensità assistenziale nei progetti individuali,
nonché di criteri per l’elaborazione del piano assistenziale
attuativo del progetto individuale, con la D.G.R. n. 56-13332 del 15
febbraio 2010, recante la disciplina del contributo economico a
sostegno della domiciliarità per la lungo assistenza destinato a
persone con disabilità non autosufficienti di età inferiore a 65
anni, sono state approvate, in via transitoria, le schede di
valutazione sanitarie e sociali per la determinazione delle fasce di
intensità assistenziale a cui correlare il contributo economico
stesso.
Pertanto, per l’attuazione di un progetto individuale di
cure domiciliari in lungo assistenza e per la gestione della relativa
lista d’attesa si rinvia a quanto stabilito nella suddetta D.G.R. n.
56-13332/2010.
Condividendo le argomentazioni del Relatore e viste la
legge 8 novembre 2000, n. 328,
la legge regionale n. 8 gennaio 2004,
n. 1,
la D.G.R. n. 147-23154 del 22 febbraio 1993,
la D.G.R. n.
51-11389 del 23 dicembre 2003,
la D.C.R. n. 137-40212 del 24 ottobre
2007 (P.S.S.R. 2007-2010),
la D.G.R. n. 34-13176 del 1 febbraio 2010,
la D.G.R. n. 56-13332 del 15 febbraio 2010 sentito il parere espresso
dal CO.RE.SA. nella seduta dell’11.3.2010 con esito favorevole,
la
Giunta Regionale, con voto unanime delibera
1. di approvare, per le
motivazioni in premessa indicate:
- le linee guida sul funzionamento
delle Unità multidisciplinari di valutazione della disabilità (UMVD),
come riportate nell’Allegato A facente parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione;
- la scheda n. 1 “Richiesta
di valutazione all’Unità Multidisciplinare di Valutazione
Disabilità” e la scheda n. 2 “Relazione sociale e sanitaria con
progetto” (scheda di profilo), incluse nell’Allegato A facente
parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di
rimandare a successivo provvedimento regionale la definizione:
- degli
indirizzi e criteri per la formulazione del Piano di Assistenza
Individuale (P.A.I.), quale strumento operativo del progetto
individuale;
- delle scale di valutazione della disabilità per l’identificazione
delle fasce/livelli d’intensità assistenziale di cui alla D.G.R. n.
51-11389 del 23.12.2003, tenendo conto di quanto stabilito dalla
D.G.R. n. 56-13332 del 15.2.2010;
- dei criteri per la formazione
delle liste d’attesa relative alle diverse tipologie d’intervento
socio-sanitario;
3. di stabilire che l’attuazione del modello sulla
valutazione multidimensionale della disabilità di cui all’Allegato
A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione,
costituisce una sperimentazione da avviarsi, sull’intero territorio
regionale, a partire dall’1.1.2011;
4. di dare atto che, nelle more
del completamento del percorso citato al punto 2, diretto alla
definizione di scale per la valutazione della disabilità, nonché di
criteri per l’elaborazione del piano assistenziale attuativo del
progetto individuale, continuano a trovare applicazione le
disposizioni di cui alla D.G.R. n. 56-13332 del 15 febbraio 2010, per
quanto attiene alla disciplina del contributo economico a sostegno
della domiciliarità per la lungo assistenza destinato a persone con
disabilità non autosufficienti di età inferiore a 65 anni;
5. di
demandare a successivo provvedimento dirigenziale della Direzione
regionale Sanità, d’intesa con la Direzione Politiche Sociali e
Politiche per la Famiglia, da adottarsi entro il 31.12.2010, la
definizione delle modalità di monitoraggio dell’attività svolta
dalle UMVD, nonché delle modalità di svolgimento della
sperimentazione sul territorio regionale;
6. di demandare altresì a
successivo provvedimento della Direzione regionale Sanità, d’intesa
con la Direzione Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia, l’individuazione
dei criteri e delle modalità per la diffusione, sul territorio
regionale, dell’informazione e delle conoscenze tecniche per l’utilizzo
del sistema di valutazione ICF.
La presente deliberazione non comporta
oneri di spesa a carico del bilancio regionale. La presente
deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione
Piemonte, ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del
D.P.G.R. |