{"id":465,"date":"2019-05-16T08:00:35","date_gmt":"2019-05-16T08:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/?p=465"},"modified":"2019-05-16T08:06:46","modified_gmt":"2019-05-16T08:06:46","slug":"elezioni-regionali-2019-appello-alle-forze-politiche-bandire-la-segregazione-combattere-labbandono-dare-concretezza-alluguaglianza-delle-opportunita-e-allinclusio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/in-evidenza\/elezioni-regionali-2019-appello-alle-forze-politiche-bandire-la-segregazione-combattere-labbandono-dare-concretezza-alluguaglianza-delle-opportunita-e-allinclusio\/","title":{"rendered":"F.I.S.H Piemonte Elezioni regionali 2019    Appello alle forze politiche"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i>F.I.S.H.\u00a0 <\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>federazione italiana per il superamento dell\u2019handicap<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>Piemonte\u00a0 <\/i><\/b><b><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Elezioni regionali 2019 \u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Appello alle forze politiche<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Bandire la segregazione, combattere l\u2019abbandono,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>dare concretezza all\u2019uguaglianza delle opportunit\u00e0 e<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>all\u2019inclusione sociale<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><i>Esiste gi\u00e0 per tutti un riferimento ideale, etico e politico nell\u2019impianto valoriale della<\/i><\/p>\n<p><i>Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, gi\u00e0 ratificata dal nostro Paese con la legge 18\/2009.<\/i><\/p>\n<p><i>Sono vigenti anche indicazioni operative e condivise per rendere concreti i principi e i valori della Convenzione ONU: \u00e8 il Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l\u2019integrazione delle persone con disabilit\u00e0, adottato con Decreto del Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2017 (n. 289).<\/i><\/p>\n<p><i>Ma nonostante questi strumenti normativi ed impegni politici, nonostante alcune buone norme e altrettanti pronunciamenti della Corte Costituzionale, le persone con disabilit\u00e0 continuano a incontrare ostacoli nella loro partecipazione nella societ\u00e0 e a subire violazioni dei loro diritti umani in ogni parte d\u2019Italia e in diversi momenti della loro vita.<\/i><\/p>\n<p><i>Per queste ragioni il movimento delle persone con disabilit\u00e0 e dei loro familiari, chiede con determinazione un impegno non episodico nella direzione delle politiche e dei servizi inclusivi.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><b>DOMANDE alle forze politiche<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Innanzi tutto occorre:<\/b><\/p>\n<p><i>Considerare non pi\u00f9 rinviabile <\/i>la promozione dei diritti umani delle persone con disabilit\u00e0 in tutte le politiche, i programmi, i servizi non solo quelli di diretto interesse della disabilit\u00e0<\/p>\n<p><i>Valutare essenziale ed urgente adottare <\/i>tutte le misure appropriate, compresa la congruente normazione, per modificare o abrogare qualsiasi legge, regolamento, uso o prassi regionali che costituiscano discriminazione nei confronti di persone con disabilit\u00e0<\/p>\n<p><i>Riconoscere <\/i>i preziosi contributi, esistenti e potenziali, delle persone con disabilit\u00e0 in favore del benessere generale e della diversit\u00e0 delle loro comunit\u00e0, e del fatto che la promozione del pieno godimento dei diritti umani, delle libert\u00e0 fondamentali e della piena partecipazione nella societ\u00e0 da parte di tutti accresce il senso di appartenenza ed genera significativi progressi nello sviluppo umano, sociale ed economico della societ\u00e0 e nello sradicamento delle povert\u00e0<\/p>\n<p><i>Giudicare importante <\/i>scommettere quindi sulle capacit\u00e0 e non sui limiti delle persone con disabilit\u00e0 e superando lo stigma che considera queste cittadini malati o gravami improduttivi<\/p>\n<p><i>Considerare non pi\u00f9 rinviabile <\/i>la prospettiva di genere nella predisposizione di politiche e servizi affinch\u00e9 le donne e le ragazze con disabilit\u00e0 non subiscano discriminazione multipla<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Nel merito, indichiamo i seguenti campi di azione:<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Riconoscimento della condizione di disabilit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 indifferibile l\u2019esigenza di superare le attuali modalit\u00e0 di accertamento dell\u2019invalidit\u00e0 che, oltre ad essere informate da pregiudizi, stigma e distorsioni, producono esiti assolutamente inadeguati alla costruzione di progetti personalizzati, alla attivazione di sostegni adeguati, alla predisposizione di politiche coerenti e di servizi inclusivi.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi, necessario adottare, nel contesto pi\u00f9 ampio della normativa nazionale, nuovi modelli che sappiano riconoscere le differenze, che accomunano ma distinguono ogni essere umano, delineare e supportare progetti di vita, contrastare la discriminazione, favorire l\u2019accrescimento della consapevolezza, l\u2019autodeterminazione e l\u2019autorappresentanza nella consolidata visione che la condizione di disabilit\u00e0 non deriva meramente da qualit\u00e0 soggettive delle persone, bens\u00ec dalla relazione tra le loro caratteristiche e le modalit\u00e0 con cui la societ\u00e0 organizza l\u2019accesso ed il godimento di diritti, beni e servizi.<\/p>\n<p>In particolare, \u00e8 necessario che\u00a0 i servizi di medicina legale delle ASL adottino la classificazione ICF (OMS 2001) nella descrizione della condizione di disabilit\u00e0 come premessa per la definizione del diritto alle prestazioni riconosciute dalla normativa vigente, sia per il riconoscimento della condizione di invalidit\u00e0 civile e delle condizioni di persona con handicap, sia in relazione al riconoscimento dei diritti riconosciuto con la legge 68\/99 per l\u2019inclusione lavorativa.<\/p>\n<p>Grazie a questa maggiore precisione sar\u00e0 possibile finalmente adeguare la fruizione dei diritti previsti dalla vigente normativa nazionale all\u2019obbiettivo di contrastare il rischio di impoverimento e di esclusione sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Non autosufficienza e servizi di supporto intensivo<\/b><\/p>\n<p>E\u2019 urgente operare per la piena attuazione del Piano nazionale\/regionale non autosufficienza, \u00a0osservando tuttavia\u00a0 che:<\/p>\n<ol>\n<li>a livello nazionale non sono stati finora definiti di livelli essenziali delle prestazioni ed interventi sociali (LEPS) e adeguamento dei trattamenti assistenziali (pensioni, indennit\u00e0) al fine di garantire l\u2019autonomia personale e contrastare il rischio di impoverimento: occorrer\u00e0 comunque garantire a livello regionale l\u2019omogenea applicazione in tutti i territori delle indicazioni che verranno espresse dai gruppi di lavoro integrati preposti all\u2019applicazione della normativa vigente;<\/li>\n<li>occorre muoversi nell\u2019ottica di sperimentare la ricomposizione (budget di salute) delle correlate risorse economiche di tipo socio-assistenziale, socio-sanitario, \u201cdopo di noi\u201d, assegni di cura, servizi e sostegni per l\u2019abitare, servizi per la mobilit\u00e0, ecc., al fine di assicurare compiuta attuazione al progetto di vita delle persona con disabilit\u00e0 in condizioni di non autosufficienza;<\/li>\n<li>\u00e8 essenziale conoscere dal punto di vista epidemiologico e sociale \u00a0i potenziali destinatari degli interventi a livello regionale e prevedere modalit\u00e0 di valutazione del riconoscimento della disabilit\u00e0 e della necessit\u00e0 di supporto intensivo: in tal senso si ritiene utile l\u2019utilizzo della classificazione\u00a0 OMS denominata ICF.<\/li>\n<li>\u00e8 essenziale definire quali debbano essere i sostegni personalizzati in termini di trasferimenti economici, servizi \u2013anche integrati \u2013 di erogazione diretta o indiretta, sostegni e servizi per l\u2019abitare; in particolare, la risorsa dell\u2019assistente familiare, inserito in un progetto di domiciliarit\u00e0 che veda la presenza attiva del MMG e delle risorse infermieristiche e riabilitative del territorio, deve comunque essere garantita a quanti ne hanno diritto (prestazione esigibile) con risorse a carico del SSR;<\/li>\n<li>pertanto, in un quadro di contrasto al rischio di impoverimento di cui la disabilit\u00e0 pu\u00f2 essere fattore determinante, occorre ridefinire omogeneamente livello regionale le modalit\u00e0 di compartecipazione (ISEE) superando interpretazioni discriminanti applicate da alcuni enti gestori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Politiche e servizi per la vita indipendente e l\u2019inclusione nella societ\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Nel contesto delle iniziative per il superamento delle condizioni di non autosufficienza e soprattutto per eliminare ogni forma di segregazione si colloca la promozione della vita indipendente ed autonoma delle persone con disabilit\u00e0, non pi\u00f9 relegate nell\u2019immagine di \u201cragazzi\/e per sempre\u201d, ma finalmente adulti in grado di scegliere liberamente dove, come, con chi vivere, anche in attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La Regione e gli enti locali (mediante l\u2019operativit\u00e0 degli enti gestori) debbono sostenere i progetti di vita indipendente da intendersi come peculiarit\u00e0 del progetto individualizzato della persona con disabilit\u00e0 non solo rimuovendo gli ostacoli all\u2019inclusione ma anche superando lo sperimentalismo degli attuali progetti con le loro insostenibili disparit\u00e0 tra territori, attivando adeguati supporti personalizzati progettati con i diretti interessati o chi li rappresenta, offrendo strutturate, consolidate e omogenee garanzie e servizi inclusivi e flessibili. \u00a0In particolare, occorre investire nella formazione di base degli assistenti personali e nell\u2019aggiornamento delle figure professionali coinvolte nella realizzazione dei progetti.<\/p>\n<p>In tale ambito vanno previsti stanziamenti strutturali adeguati alla complessit\u00e0 e specificit\u00e0 degli interventi per la vita indipendente, giacch\u00e9 non si tratta di spese, ma di investimenti.<\/p>\n<p>Le nuove \u2018linee guida regionali per la Vita Indipendente \u2018 (deliberate nel maggio 2019) rappresenteranno uno strumento per promuovere quanto ora affermato.<\/p>\n<p>E\u2019 anche necessaria una ricollocazione delle risorse, negando il finanziamento di realt\u00e0 residenziali segreganti (come previsto dal 2\u00b0Programma di Azione biennale del Governo \u2013 linea di intervento 2 \/ azione 1 delle proposte programmatiche) ed avviando il progressivo superamento degli istituti di ricovero, potenziando conseguentemente ogni forma di vita indipendente nel normale contesto di vita della persona; le strutture residenziali, disponibili per quanti non vogliano comunque gestire modalit\u00e0 di vita indipendente ed autonoma debbono in ogni caso essere di dimensioni contenute (non superiori a 10 posti per ciascuna di queste realt\u00e0).<\/p>\n<p>In questa prospettiva \u00e8 necessario rafforzare il ruolo dell\u2019amministratore di sostegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Riconoscimento del ruolo del caregiver familiare<\/b><\/p>\n<p>Occorre valorizzare il ruolo del caregiver familiare, \u00a0insufficientemente valorizzato sul piano economico dalla vigente normativa regionale, nel contesto di concrete misure di tutela previdenziale e di malattia ed il riconoscimento dei contributi utili al pensionamento di competenza dello Stato, nei cui confronti la Regione dovr\u00e0 avviare specifiche iniziative di promozione legislativa.<\/p>\n<p>Il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare \u00a0nel contesto del welfare regionale persegue altres\u00ec la finalit\u00e0 contrastare l\u2019abbandono del mondo del lavoro da parte dei familiari delle persone con disabilit\u00e0, con particolare attenzione alle donne e al loro maggiore rischio di marginalizzazione o di delega esclusiva del lavoro di cura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Diritto alla salute<\/b><\/p>\n<p>+E\u2019 necessario prevedere l\u2019attivazione di interventi e servizi per la prevenzione primaria, secondarie e terziaria delle disabilit\u00e0: a tale fine \u00e8 essenziale<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 prevedere il potenziamento degli interventi di promozione ed educazione alla salute nei distretti e servizi territoriali sanitari (con riferimento particolare alle attivit\u00e0 consultoriali) e sociali, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 garantire su tutto il territorio regionale la piena applicazione delle norme sulle attivit\u00e0 vaccinali, garantendo l\u2019informazione alla popolazione e la promozione della responsabilit\u00e0 genitoriale;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 potenziare gli interventi del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, i cui ambulatori debbono essere resi, progressivamente, accessibili a tutte le persone con disabilit\u00e0; in particolare tali professionisti,\u00a0 operando nel contesto delle attivit\u00e0 distrettuali denominate \u2018case della salute\u2019 (ove dovr\u00e0 essere assicurata una pi\u00f9 forte presenza\u00a0 della professione infermieristica e di quelle riabilitative) attiveranno modalit\u00e0 di forte integrazione sia con la medicina specialistica territoriale, e la diagnostica strumentale di 1 livello, sia con i servizi socio assistenziali territoriali per la presa in carico delle persone con disabilit\u00e0 fin dal primo manifestarsi delle problematiche di sui sono portatrici;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 assicurare su tutto il territorio regionale la piena disponibilit\u00e0 di servizi ed interventi (territoriali ed ospedalieri) per la diagnosi precoce delle malattie gravemente invalidanti, anche potenziando ed accrescendo nelle tipologie gli attuali servizi di multiscreening alla nascita;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 garantire l\u2019attivazione ed il potenziamento di servizi ospedalieri di cura specialistica, di empowement ed informazione rivolti ai minori disabili portatori di malattie gravemente invalidanti di diversa origine, con particolare riferimento alle malattie rare, \u00a0ed alle loro famiglie;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 assicurare l\u2019attivazione e la diffusione su tutto il territorio nazionale di centri per il contenimento delle complicanze tardive delle patologie invalidanti e delle gravi conseguenze del deterioramento intellettivo (ad es. M. di Alzheimer e demenze senili) potenziando i servizi per assicurare piena dignit\u00e0 alla vita di chi \u00e8 portatore di gravi menomazioni, in stretta integrazione operativa con i servizi socioassistenziali territoriali.<\/p>\n<p>+E\u2019 urgente adottare provvedimenti di indirizzo per attivare a livello regionale servizi plurispecialistici\u00a0 organizzati in realt\u00e0 a carattere dipartimentale rivolti ad ogni condizione di grave disabilit\u00e0 che abbia necessit\u00e0 di interventi sanitari e sociosanitari intensivi e specifici, con riferimento, a titolo di esempio, alle Unit\u00e0 Spinali Unipolari, alle Unit\u00e0 per la cura delle gravi cerebrolesioni ed\u00a0 ai Centri di rifermento per le SLA e la sclerosi multipla.<\/p>\n<p>+Occorre attribuire un ruolo centrale alle persone con disabilit\u00e0 nei programmi di abilitazione e riabilitazione affinch\u00e9 esse stesse siano protagoniste di rafforzamento delle attitudini e potenzialit\u00e0 individuali.<\/p>\n<p>+Nel quadro dell\u2019abilitazione e del potenziamento funzionale sono centrali la reale disponibilit\u00e0 di ausili e tecnologie adeguate, attuando realmente il nomenclatore tariffario approvato nei LEA, che deve essere oggetto di periodici aggiornamenti, e soprattutto adottando nuove linee regionali di indirizzo sulla riabilitazione centrate sull\u2019<i>empowerment <\/i>e non solo sulla centralit\u00e0 della riabilitazione clinica.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Specificit\u00e0 di genere e disabilit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>E\u2019 proprio di un paese civile considerare le specifiche esigenze delle donne e delle ragazze con disabilit\u00e0 nei servizi sanitari (informazione, prevenzione diagnosi, cura) di ostetricia, ginecologia e per la salute riproduttiva; analogamente, occorre considerare la prospettiva di genere anche in tutti i servizi sanitari o socio-sanitari che afferiscono alle disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre,<b>\u00a0 <\/b>considerata la maggiore esposizione delle ragazze e delle donne con disabilit\u00e0, nonch\u00e9 le loro specificit\u00e0, occorre incentivare l\u2019adozione della prospettiva della disabilit\u00e0 nei servizi di prevenzione o di protezione dalla violenza di genere.<b><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Diritto allo studio<\/b><\/p>\n<p>Nel contesto delle azioni finalizzate all\u2019attuazione della normativa regionale relativa il diritto allo studio, occorre:<\/p>\n<p>+ Rafforzare la capacit\u00e0 della scuola di includere anche gli alunni con disabilit\u00e0 anche grave che necessitano di percorsi di qualit\u00e0 con maggiori sostegni, di carattere organizzativo, tecnico\/didattico ed educativo; bandire le \u201cclassi pollaio\u201d ma prima ancora le segreganti \u201caule di sostegno\u201d, nuove modalit\u00e0 d\u2019essere di classi e scuole differenziali. In tale ottica, occorre garantire che la presa in carico degli alunni con disabilit\u00e0 avvenga applicando omogenee modalit\u00e0 diagnostiche e prevedendo modalit\u00e0 di intervento che vedano coinvolte, nel contesto di piani personalizzati, le figura professionali\u00a0 sanitarie, sociali ed educative attive a livello distrettuale e scolastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In collaborazione con gli organi decentrati del MIUR (uffici scolatici regionale e provinciali), occorre:<\/p>\n<p>+ Incentivare ed assicurare una maggiore qualificazione del personale coinvolto, a partire dai dirigenti scolastici, fino a tutti i docenti curricolari per evitare che il ruolo di sostegno sia solo una modalit\u00e0 di accesso senza concorso al mondo della scuola.<\/p>\n<p>+Prevedere un adeguato stanziamento per le attivit\u00e0 di assistenza di base scolastica, per le attivit\u00e0 di assistenza specialistica ed alla comunicazione, per il trasporto scolastico ed una pi\u00f9 equa ripartizione delle risorse tra le regioni.<\/p>\n<p>+Incentivare misure di collaborazione strutturata tra i diversi attori istituzionali coinvolti congiuntamente alla scuola nel processo inclusivo (enti locali, ASL, etc.) con la partecipazione delle organizzazioni delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Inclusione lavorativa<\/b><\/p>\n<p>Occorre contrastare la disoccupazione delle persone con disabilit\u00e0, vittime dello stigma dell\u2019improduttivit\u00e0, attraverso strumenti concreti che garantiscano alla persona di ambire ad un lavoro confacente alle proprie abilit\u00e0 residue e necessit\u00e0 e senza discriminazioni legate alla disabilit\u00e0 o al genere: \u00e8 il tema del collocamento mirato, dell\u2019incontro tra domanda e offerta e quindi la sfida della costruzione di uno sistema pubblico capace di operare con e nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p>A questo scopo debbono essere potenziati, garantendo le necessarie risorse, i servizi regionali e locali che si occupano di tale incontro, della formazione professionale, dell\u2019attivazione di corsi prelavorativi e della promozione di politiche attive del lavoro.<\/p>\n<p>Occorre vigilare affinch\u00e8 la vigente normativa in tema di inclusione lavorativa delle persone con disabilit\u00e0 (in particolare la legge 68\/99 \u00a0e norme regionali che affrontano tale materia) sia compiutamente attuata \u00a0evitando ogni forma di elusione. In particolare, occorre far si che l\u2019Agenzia Regionale per il Lavoro\u00a0 ed i Centri\u00a0 per l\u2019Impiego siano compiutamente attrezzati e competenti per favorire l\u2019incontro tra domanda ed offerta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Diritto alla mobilit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Il diritto alla mobilit\u00e0 va rilanciato. Le norme nazionali e le direttive dell\u2019Unione Europea hanno delineato teoricamente la piena accessibilit\u00e0, nel senso ampio e globale del termine. Ora \u00e8 necessario integrare anche i rinnovati principi di diritto internazionale (Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilit\u00e0) attraverso il coordinamento della normativa esistente nella direzione della non discriminazione e dell\u2019<i>universal design<\/i>, e la costruzione di un piano nazionale articolato in piani regionali che promuova, rafforzi e renda effettivi quelli territoriali con adeguati e progressivi stanziamenti che migliorino la qualit\u00e0 dell\u2019abitare e qualifichino lo spazio costruito di destinazione pubblica.<\/p>\n<p>Occorre garantire affinch\u00e8 le norme vigenti in tema di non costruzione\/eliminazione delle barriere architettoniche e comunicative negli servizi pubblici e nei locali aperti al pubblico siano applicate, evitando ogni forma di surrettizia elusione: a tale fine occorrer\u00e0 una puntuale applicazione della normativa regionale in tema di urbanistica e rendere coerenti con le norme nazionali e regionali vigenti in tema di eliminazione delle barriere architettoniche e comunicati i Regolamenti edilizi dei Comuni.<\/p>\n<p>Occorre assicurare\u00a0 risorse economiche anche regionali\u00a0 finalizzate all\u2019attuazione della legge n. 13\/89 relativa l\u2019eliminazione delle barriere architettoniche e comunicative negli edifici di edilizia residenziale, pubblica e privata.<\/p>\n<p>Va adottata la Disability Card europea per garantire l\u2019accesso agevolato a musei, cinema, teatri, trasporti, nonch\u00e9 il turismo per tutti.<\/p>\n<p>Va sicuramente promossa l\u2019accessibilit\u00e0 ai beni culturali sulla scorta delle Linee guida nazionali.<\/p>\n<p>Va verificata e resa obbligatoria l\u2019accessibilit\u00e0 e fruibilit\u00e0 in sicurezza da parte delle persone con disabilit\u00e0 dei veicoli, dei natanti e dei sistemi di trasporto urbano e suburbano, taxi inclusi, anche in linea con i regolamenti europei, a partire da un rigoroso controllo delle gare di acquisto in linea con il Codice appalti e in collaborazione con l\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti.<\/p>\n<p>Vanno previste modalit\u00e0 di trasporto urbano e suburbano specificamente rivolto a quelle persone con disabilit\u00e0 che per condizione personale, non possono in ogni caso utilizzare mezzi di trasporto pubblico, in attuazione della normativa vigente (articolo 26 legge 104\/92\/Convenzione ONU).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Accessibilit\u00e0 alle nuove tecnologie<\/b><\/p>\n<p>Su iniziativa del CORECOM regionale:<\/p>\n<p>Occorre garantire il diritto all\u2019accessibilit\u00e0 anche delle ICT (Tecnologie dell\u2019Informazione e della Comunicazione).<\/p>\n<p>Lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie (web, app, sistemi di commercio elettronico, accesso a servizi e attivit\u00e0 bancarie, dispositivi elettronici domestici) devono rappresentare una nuova opportunit\u00e0 e non un ulteriore ambito di esclusione per le persone con disabilit\u00e0 e in particolare per quelle con limitazioni sensoriali o con difficolt\u00e0 cognitive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Diritto all\u2019informazione<\/b><\/p>\n<p>Su iniziativa del CORECOM regionale occorre:<\/p>\n<p>+Garantire un migliore accesso all\u2019informazione (specie di rilevanza pubblica) per le persone con disabilit\u00e0, prevedendo audiodescrizioni, sottotitolazioni, accesso alternativo, incentivando e controllando gli standard di accessibilit\u00e0 del web anche vincolando l\u2019erogazione di contributi pubblici all\u2019editoria.<\/p>\n<p>+Garantire l\u2019accessibilit\u00e0 all\u2019informazione anche alle persone con disabilit\u00e0 intellettive e disturbi del neuro-sviluppo attraverso il linguaggio facile da leggere e da capire, a partire dall\u2019accessibilit\u00e0 ai programmi elettorali, cos\u00ec come gi\u00e0 avviene in diverse parti d\u2019Europa assicurando l\u2019incontro e l\u2019ascolto delle stesse persone e dei loro facilitatori nel corso dei confronti ed incontri elettorali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Accesso alla cultura<\/b><\/p>\n<p>Occorre incentivare e garantire l\u2019accesso alla cultura (libri, cinema, teatri con strumenti adeguati e tecnologicamente ormai disponibili), alla rete museale (con guide, percorsi, soluzioni tecnologiche, app per <i>devices <\/i>mobili) e ai beni ambientali anche alle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Protezione civile<\/b><\/p>\n<p>Nel contesto delle competenze regionali, occorre:<\/p>\n<p>+Promuovere l\u2019adeguata protezione delle persone con disabilit\u00e0 nelle catastrofi naturali attraverso l\u2019emanazione di un piano ad hoc nei progetti della Protezione Civile.<\/p>\n<p>+Garantire l\u2019accessibilit\u00e0 ai servizi e alle indicazioni di emergenza in caso di pericolo o di catastrofi, etc. anche alle persone con disabilit\u00e0 intellettive e disturbi del neuro-sviluppo attraverso il linguaggio facile da leggere e da capire, nonch\u00e9 alle persone con menomazioni sensoriali tramite soluzioni alternative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Sistemi statistici e monitoraggio sui diritti umani<\/b><\/p>\n<p>Per programmare le politiche regionali rivolte alle persone con disabilit\u00e0, occorre colmare il debito informativo sulla rilevanza della loro presenza in regione e sulle loro condizioni di vita.<\/p>\n<p>In particolare, occorre unificare e fare confluire i dati conoscitivi prodotti da diversi enti ( in particolare quelli originati dai vigenti sistemi informativi sanitari e sociali) e quelli prodotti dalle amministrazioni statali decentrate \u00a0in un costituendo Osservatorio Regionale sulla condizione delle persone con disabilit\u00e0, operante in forte integrazione con l\u2019Osservatorio Nazionale istituito con legge n. 18 del 3 marzo 2009.<\/p>\n<p>A tale scopo occorrer\u00e0 dotarlo di strumenti e di risorse sufficienti per una pi\u00f9 concreta capacit\u00e0 di indirizzo e di orientamento a supporto della struttura regionale e degli enti locali.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Partecipazione politica e civile<\/b><\/p>\n<p>Riconoscere il ruolo della rappresentanza delle persone con disabilit\u00e0 e dei loro familiari rafforzandone la partecipazione ad ogni livello istituzionale nell\u2019ottica dell\u2019amministrazione condivisa poich\u00e9 la partecipazione \u00e8 bene comune oltre che libert\u00e0. Va pertanto prevista una specifica sezione dell\u2019attuale Consulta regionale del Volontariato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FISH PIEMONTE<\/p>\n<p>Aprile 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>F.I.S.H.\u00a0 federazione italiana per il superamento dell\u2019handicap Piemonte\u00a0 \u00a0 Elezioni regionali 2019 \u00a0 Appello alle forze politiche \u00a0 Bandire la segregazione, combattere l\u2019abbandono, dare concretezza all\u2019uguaglianza delle opportunit\u00e0 e all\u2019inclusione sociale \u00a0 Esiste gi\u00e0 per tutti un riferimento ideale, etico e politico nell\u2019impianto valoriale della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, gi\u00e0 ratificata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-evidenza"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=465"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":469,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/465\/revisions\/469"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}