{"id":160,"date":"2017-10-13T08:49:43","date_gmt":"2017-10-13T08:49:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/?p=160"},"modified":"2017-10-19T08:10:28","modified_gmt":"2017-10-19T08:10:28","slug":"liberidifare-la-nuova-iniziativa-a-favore-per-la-vita-indipendente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cptorino.it\/cms\/in-evidenza\/liberidifare-la-nuova-iniziativa-a-favore-per-la-vita-indipendente\/","title":{"rendered":"#liberidifare, la nuova iniziativa a favore  della Vita Indipendente"},"content":{"rendered":"<p>Caro Presidente del Consiglio e cari Ministri,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come butta?<\/p>\n<p>Siamo due sorelle, Elena (quella con la maglia bianca) e Maria Chiara (quella con la maglia gialla).<\/p>\n<p>Siamo disabili. Pi\u00f9 precisamente, da sole, non riusciamo a fare quelle cose che la gente di solito fa se vuole restare viva. Quindi mangiamo, ci laviamo, puliamo casa e abbiamo una vita sociale innanzitutto grazie a delle assistenti personali.<\/p>\n<p>Le nostre assistenti agiscono al posto delle nostre gambe e braccia, e questo ci permette di &#8220;fare cose vedere gente&#8221; e in generale vivere come c***o ci pare.<\/p>\n<p>Le paghiamo grazie a due cose: i fondi ridicoli che lo Stato ci d\u00e0 e gli enormi sforzi economici della nostra famiglia.<\/p>\n<p>Ma questi soldi finiranno presto, e allora dovremo limitare seriamente la nostra vita, e indipendenza, e felicit\u00e0. La nostra libert\u00e0 ha una data di scadenza.<\/p>\n<p>\u00c8 molto semplice. Senza assistenti, non potremo pi\u00f9 uscire liberamente. Magari perch\u00e9 non avremo qualcuno che guidi la nostra macchina per andare dagli amici. O magari non potremo fare la doccia quando vogliamo. O non avremo nessuno che cucini al posto nostro.<\/p>\n<p>Farsi un toast, arrivare a uno scaffale alto, scostare le coperte e scendere dal letto, fare la doccia, mettere il reggiseno, caricare il cellulare, depilarsi. Sono funzioni basilari, eppure c&#8217;\u00e8 una categoria di cittadini che per soddisfarle deve tirare fuori i soldi e pagare, oppure rinunciare.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 i contributi statali attuali, di entit\u00e0 diversa di regione in regione, sono niente pi\u00f9 che un&#8217;elemosina, una presa per i fondelli neanche tanto sottile.<\/p>\n<p>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 budget&#8221;, e intanto una persona non esce di casa da un mese. &#8220;Hanno tagliato i fondi&#8221;, e intanto qualcun altro non si pu\u00f2 lavare da una settimana. &#8220;Non ci sono i soldi&#8221;, e intanto un ragazzino non pu\u00f2 uscire con gli amici.<\/p>\n<p>Eppure paghiamo le tasse, e ci aspettiamo che ci tornino.<\/p>\n<p>I fondi che ogni tanto vi vantate di stanziare per i disabili in realt\u00e0 vengono destinati in gran parte alle case di cura, perch\u00e9 dietro alla case di cura &#8211; diciamolo ad alta voce &#8211; ci sono lucrosi interessi.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u00ec che va chi non ha parenti, partner o amici che possano lasciare il loro lavoro per assisterlo. Ma cosa succede in una struttura residenziale per disabili?<\/p>\n<p>Immaginate di non poter uscire, non poter vivere con chi vi pare, non poter compiere scelte e non avere libert\u00e0 di movimento. Che tutto questo sia legale, solo perch\u00e9 sei disabile. Che tutto questo sia sconosciuto e sotterraneo, perch\u00e9 i reporter l\u00e0 dentro non ci arrivano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo assolutamente pronte \u2013 e con noi tanti altri \u2013 a lottare fino a che sar\u00e0 necessario contro una vita di costrizioni e di rinunce.<\/p>\n<p>Lo Stato ha il dovere di intervenire: proteggere le persone pi\u00f9 vulnerabili e oppresse \u00e8 proprio la sua funzione primaria. Andate a ripassarvi la Costituzione la Carta dei diritti ONU del 2009, e le leggi specifiche. Poi applicatele.<\/p>\n<p>\u00c8 imbarazzante, sembrate un bambino che non ascolta la maestra e poi si fa male o sporca dappertutto, e piange. Adesso per\u00f2 non frignate, potete ancora pulire questo gran casino.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di assistenza ora, per vivere le nostre vite adesso. Al momento ce la caviamo alla meno peggio e perdiamo opportunit\u00e0, facendo con quel che c&#8217;\u00e8 e rimanendo schiacciati: molti di noi stanno in pratica morendo, sprecando la vita.<\/p>\n<p>Spesso non possiamo neanche fare una cosa normale come cercare lavoro, perch\u00e9 semplicemente non possiamo permetterci una persona che ci vesta tutte le mattine, e lo spiegate voi al mio capo che non dispongo pienamente del mio tempo?<\/p>\n<p>Diciamo chiara una cosa. La tragedia non \u00e8 il non essere autosufficienti: la tragedia \u00e8 vivere in un paese che pensa di essere ancora nel Medioevo.<\/p>\n<p>Siamo qui per assicurarvi questo, semmai ce ne fosse bisogno: non siamo passivi oggetti di cura da rabbonire e lisciare con promesse di cartapesta o briciole di diritti. Abbiamo una lunga lista di ambizioni e aspirazioni, e nessuna intenzione di lasciar perdere.<\/p>\n<p>Siamo stanchi di sacrifici, fondi insufficienti e in ritardo, continue attese, contentini temporanei e rimbalzi di responsabilit\u00e0. La clessidra della nostra sopportazione sta finendo, e siamo pronti a scendere in piazza se non vediamo risposte concrete.<\/p>\n<p>Vogliamo che venga dato a ciascuno secondo il proprio bisogno di assistenza. Sappiamo che quando volete vi muovete veloci, quindi aspettiamo azioni, e in fretta. Siamo qui, e non ce ne andiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria Chiara e Elena<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A te che stai leggendo: abbiamo bisogno di te. Abbiamo bisogno del supporto di tutti.<\/p>\n<p>Saremo pi\u00f9 ascoltati se tante persone conoscono il problema: per cominciare, per favore aiutaci a diffondere questa lettera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>#liberidifare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Presidente del Consiglio e cari Ministri, &nbsp; Come butta? Siamo due sorelle, Elena (quella con la maglia bianca) e Maria Chiara (quella con la maglia gialla). Siamo disabili. Pi\u00f9 precisamente, da sole, non riusciamo a fare quelle cose che la gente di solito fa se vuole restare viva. 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